28 gennaio 2017

Il papà: il suo ruolo influisce nelle abitudini alimentari

Oggi trattiamo informazioni emozionanti: dall’area psicologica di Eurobis, infatti, parliamo di quanto il papà influenzi l’alimentazione dei propri bimbi.

Obesità e sovrappeso sono, sempre  di più, un fattore importante per la salute dei nostri bambini e presentano davvero molteplici sfumature da capire e assimilare.

La famiglia, inoltre, si conferma la culla dello stile di vita sano, da qui nasce e da qui parte un percorso verso il rispetto di se stessi che accompagnerà i bambini a lungo nella loro vita.

“Padri, non sedetevi sul sedile posteriore”: il ruolo fondamentale dei padri nel sovrappeso e nell’obesità infantile.

Uno studio statunitense pubblicato nel 2016 sul Journal of Pediatric Health Care e diretto da Anti, Laurent e Tompkins, effettuato su un campione di operatori che lavorano con famiglie di bambini obesi, ha indagato il ruolo dei padri nei contesti di cura per il sovrappeso/obesità dei propri figli.

Come evidenziato da studi e pratiche cliniche, i genitori influenzerebbero il peso del bambino e i suoi comportamenti legati al peso; sono, infatti, responsabili di decidere sul tipo di cibo disponibile in casa e sono le persone in grado di influenzare maggiormente le scelte alimentari del bambino.

Inoltre, i genitori determinano l’ambiente domestico e influenzano le abitudini alimentari dei loro figli, il livello di attività fisica e l’indice di massa corporea. L’obesità dei genitori, il modello fornito dal loro ruolo e le pratiche genitoriali si sono mostrati essere elementi in grado di influenzare il peso del bambino.

Finora la maggior parte della letteratura che ha indagato il ruolo dei genitori nell’obesità infantile si è concentrata sulle madri. Tuttavia, la quantità di tempo che i padri trascorrono con i loro figli è aumentata nel corso degli ultimi decenni e i padri stanno assumendo una più ampia gamma di ruoli e responsabilità che, in passato, erano gestiti unicamente dalle madri.

I dati di ricerca indicano che i padri possono svolgere un ruolo importante nella condizione del peso dei loro figli; ad esempio, i padri hanno dimostrato di influenzare il peso del proprio figlio, fungendo da modello e incoraggiandolo a comportamenti sani.

Lo studio di Anti e collaboratori, partendo da queste basi teoriche, ha messo in luce due tipi di dinamiche osservate nei padri.

Il primo tipo di dinamica è quello dei padri che “siedono sul sedile posteriore”, che evidenzia l’assenza dei padri nei contesti di cura, il loro ruolo passivo e il loro delegare alle madri la gestione del peso dei figli.

Il secondo tipo di dinamica è quello della “resistenza paterna”, intesa come tendenza dei padri a prendere atto che il sovrappeso e l’obesità del bambino possano costituire un problema, e la loro tendenza a resistere al cambiamento verso stili di vita più sani e a minare, finanche, gli sforzi compiuti dagli altri componenti della famiglia.

Il papà: il suo ruolo influisce nelle abitudini alimentari

Tutti i partecipanti allo studio hanno dichiarato che le madri si mostravano più propense ad accompagnare i propri figli alle visite mediche, soprattutto a quelle finalizzate al miglioramento del benessere psicofisico dei figli. I padri sembravano limitare il proprio coinvolgimento in presenza di gravi malattie o interventi chirurgici.

Tutti i partecipanti hanno identificato nella madre il genitore deputato a prendersi cura di tutti gli aspetti, incluse le decisioni relative all’alimentazione e che, quindi, esse possono influenzare il peso del bambino. Anche quando i padri sono preoccupati, non sono loro a prendere decisioni in materia di scelte alimentari.

Dato che, per tradizione, sono le mamme ad essere responsabili, su base giornaliera, nel compito di fare la spesa (e quindi di scegliere il cibo) e di preparare il pasto, si sentono più legittimate a cambiare le scelte alimentari per modificare il peso del bambino.

Anche nel caso in cui i padri hanno la custodia dei figli, non sono loro a prendere decisioni relative alle scelte alimentari, in grado di influenzare il peso del bambino, e non si mostrano preoccupati rispetto al sovrappeso/obesità del figlio.

Quando ai padri viene fatto notare quanto possano essere determinanti nell’influenzare il peso dei figli, essi tendono a delegare alle madri la risoluzione del problema sovrappeso/obesità, non mostrando, quindi, un atteggiamento proattivo verso scelte alimentari più sane. E’ per questo che i professionisti che lavorano nell’ambito dell’obesità infantile, coinvolti in questo studio, hanno affermato che, a volte, i padri tendono a sedersi sul sedile posteriore.

I genitori sono stati identificati come supporto primario nella perdita di peso dei propri figli e gli interventi volti a prevenire/contrastare l’obesità infantile che coinvolgono la famiglia – dove per famiglia si intende la famiglia nella sua interezza – si sono mostrati essere in grado di ottimizzare il cambiamento verso stili di vita più sani.

Per tale motivo risulta fondamentale, nei programmi di prevenzione e trattamento dell’obesità infantile, porre una maggiore attenzione al coinvolgimento, oltre che delle madri, anche dei padri, in modo tale da aiutarli a non sentirsi più in secondo piano rispetto al miglioramento della salute dei propri figli ma, anzi, ad essere proattivi e a porsi come agenti di cambiamento verso stili di vita più sani, in grado di prevenire e contrastare l’obesità infantile.

Per approfondire:

Anti, E., Laurent, J. S., Tompkins, C. (2016). The Health Care Provider’s Experience With Fathers of Overweight and Obese Children: A Qualitative Analysis. Journal of Pediatric Health Care, 30(2), 99-107.

 

Responsabile area Psicologica Eurobis

 

 

Professoressa Claudia Mazzeschi – Università degli studi di Perugia – Curatrice degli aspetti psicologici del programma di EUROBIS

senesi

 

Dott.ssa Stefania Sinesi

Istituzione di appartenenza: Università degli Studi di Perugia, Centro C.U.R.I.A.Mo. Funzione: Psicologa, PhD – Area Psicologica programma EUROBIS





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