22 maggio 2016

Educazione motoria alle elementari: aggiornamento sul progetto “Miglioriamo lo stile di vita dei bambini umbri”

Attività motoria nella scuola primaria

A che punto è il progetto di cui abbiamo parlato tanto l’anno scorso? Quello che concedeva l’attività motoria in Umbria per i bambini delle scuole primarie di Perugia. Dunque, prima di tutto facciamo un piccolo riassunto riguardo a questa splendida iniziativa.

“Miglioriamo lo stile di vita dei bambini umbri” è diventato realtà nel 2015

Il 14 aprile 2015 è stato formato dalle autorità il protocollo d’intesa che ha permesso di inserire la figura del laureato in scienze motorie, per due ore settimanali, all’interno del calendario settimanale didattico della scuola primaria (leggi QUI per tutte le informazioni).

Ma come si è evoluto il tutto? È passato più di un anno da quella fondamentale firma e i nostri responsabili dell’area motoria Roberto Pippi e Cristina Aiello, hanno pensato di aggiornarci, soprattutto dopo un’altra tappa cruciale della storia di questa importante iniziativa.

Il 17 marzo scorso, infatti,  è stata organizzato un incontro di formazione per gli esperti incaricati dal CONI per questo importante ruolo (l’insegnamento di attività motoria nelle primarie) e dirigenti scolastici e docenti referenti. Il confronto è fondamentale per costruire meglio il progetto per il prossimo anno, ma soprattutto per dare valore alle energie immateriali che ruotano attorno ad una figura del genere.

Ecco nel dettaglio la modalità in cui si è svolto l’evento le domande a cui hanno risposto le persone coinvolte in questo progetto.

attività motoria firma

“Miglioriamo Lo Stile Di Vita Dei Bambini Umbri”:

“…qualcosa che mancava…”

 

Fin dallo scorso anno abbiamo iniziato a parlarvi di “Miglioriamo lo stile di vita dei bambini umbri”.

Dopo la necessaria/formale serie di passaggi istituzionali il “nostro” Progetto ha finalmente preso il via nelle scuole con la formazione degli esperti incaricati di condurre l’attività motoria.

Al momento stanno prendendo parte a “Miglioriamo lo stile di vita de i bambini umbri” circa 250 classi della regione Umbria. Da una prima lettura dei dati raccolti dal team di ricerca del C.U.R.I.A.Mo. , si può desumere che circa 4000 bambini (ed altrettante coppie di genitori) abbiano aderito alla prima fase della valutazione del Progetto, effettuata dagli esperti laureati in scienze motorie nei mesi di novembre e dicembre 2015.

Tutto ciò ha consentito di raccogliere informazioni riguardanti lo stile di vita dei bambini umbri (e delle loro famiglie) delle scuole primarie; l’ 89% dei dati raccolti riguarda l’area del perugino, mentre il rimanente 11% la zona del ternano.  

Per facilitare il lavoro degli esperti e per seguire passo a passo l’evolversi del Progetto nelle sue varie fasi, è’ stata creata una sezione apposita sul nostro sito, che porta il nome del progetto, all’interno della quale è stato anche reso disponibile il materiale di lavoro “agli addetti ai lavori”.

Per procedere ad una verifica sullo stato di attuazione del Progetto e per confrontare le opinioni delle varie parti coinvolte in prima linea, oltre che raccogliere elementi utili ad una eventuale ripresentazione per il prossimo anno, il 17 marzo scorso presso il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Perugia si è svolto un incontro di formazione a cui sono stati invitati i Dirigenti Scolastici , i Docenti referenti del Progetto, assieme agli Esperti incaricati dal CONI.

L’incontro , convocato per le ore 16:00 presso l’Aula 9, ha avuto come “ordine del giorno”:

  • Saluti istituzionali, Pierpaolo De Feo;
  • Esperienze e commenti di docenti ed esperti relativi al progetto, raccolti  in forma scritta mediante approccio narrativo, Natalia Piana.
  • Le criticità tecniche del Progetto, Claudia Mazzeschi.
  • La raccolta e l’inserimento dei dati: formazione nuovi esperti, Claudia Ranucci, Roberto Pippi.

E’ stato un momento di confronto importante sia per il team del C.U.R.I.A.Mo. che sta seguendo la parte scientifica del Progetto, sia per gli esperti e docenti attivi nelle classi, che hanno sollevato numerose richieste di chiarimenti in merito alle differenti situazioni in essere nei vari plessi scolastici.

Molto interesse hanno suscitato gli incontri previsti con dietiste e psicologhe: alcune insegnanti delle zone non ancora coperte dal servizio hanno richiesto che fossero al più presto individuate figure disponibili ad effettuare tali incontri, mentre i docenti delle classi dove sono già stati svolti hanno espresso piena soddisfazione per l’iniziativa realizzata. Non sono mancati i suggerimenti e le osservazioni da parte dei presenti, che con i loro racconti hanno messo ben in evidenza il vero senso del progetto ed hanno inoltre sollevato le criticità della loro attività quotidiana con i bambini. Fase particolarmente costruttiva nel corso dell’incontro è stata la consegna ad esperti e docenti di un foglio bianco dove poter liberamente esprimere in forma scritta i propri ricordi, le proprie opinioni e suggerimenti riguardo l’esperienza in corso nelle scuole. La dottoressa Piana, pedagogista del C.U.R.I.A.Mo. che ha seguito questo momento, ha proposto questi quattro spunti di riflessione:

  1. UNA O PIÙ DIFFICOLTA’ incontrate nel corso nell’esperienza;

2. SCOPERTA/APPRENDIMENTO;

3. RICORDO SIGNIFICATIVO legato all’esperienza in corso;

4. SUGGERIMENTI da portare al Progetto.

Ne riportiamo alcuni:

“Maggiore considerazione degli esperti: sono le basi del progetto, infatti si chiede di riproporlo (estendendolo anche alle altre classi) grazie alle persone che abbiamo conosciuto, alla loro disponibilità e professionalità. Sono diventate punto di riferimento per noi docenti ma soprattutto per gli alunni, che attendono ogni volta l’attività con molto entusiasmo.”

“Ogni bambino è una scoperta e ogni bambino dà modo, sempre, di migliorare qualcosa di te. Ogni nostro sapere e ogni nostra tecnica maturata e studiata negli anni diventa “flessibile” e deve essere adattata nell’approccio con quel bambino in particolare. Ne consegue esperienza e apprendimento pratico, che diventa una sorta di data-base personale per successive esperienze.”

“Con il progetto ho avuto modo di imparare la bellezza della diversità nelle classi. I bambini sono l’uno diverso dall’altro, e questo è stimolante per loro e per noi. Ci sono bambini con difficoltà anche gravi, ma ai compagni non importa … sono bambini come loro, e se hanno bisogno di aiuto e comprensione sono i bambini stessi a proporsi e questo è veramente bello.”

“Tutti i bambini che al tuo arrivo sono gioiosi e ti salutano con calore e che alla fine dell’ora ti abbracciano come se gli avessi dato qualcosa di importante, qualcosa che mancava.”

attività motoria primaria umbria

Una delle “scritture” prodotte dai docenti presenti all’incontro

                         

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La “traccia” suggerita a tecnici ed esperti nel corso dell’incontro

 

Per quanto riguarda la fase attuativa del progetto, al momento i bambini delle classi coinvolte stanno continuando a prender parte a due lezioni di attività motoria a settimana. Gli esperti laureati in scienze motorie a partire dal 04 aprile hanno iniziato la fase di valutazione dei risultati conseguiti, prevista dal protocollo di ricerca del Progetto.

Grazie alla collaborazione delle famiglie , come già avvenuto a novembre, nelle prossime settimane verranno riconsegnati i questionari sugli stili di vita.

attività motoria primaria umbria

La “scatola per il test della flessibilità” realizzata in una classe di Perugia

 

E’ POSSIBILE LEGGERE TUTTE LE SCRITTURE DEI DOCENTI ED ESPERTI CHE HANNO PARTECIPATO ALL’INCONTRO DEL 17 MARZO, TRASCRITTE INTEGRALMENTE, CLICCANDO SUL LINK: SCRITTURE_ESPERTI EDOCENTI

 

 

 





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