19 dicembre 2016

Il cardo: fibre e acqua per depurare

Il cardo: fibre e minerali per depurare il fegato

Il Natale è alle porte, e siamo pronti per i nostri pranzi e le nostre cene da passare in famiglia e con gli amici.
Mangiare insieme, come abbiamo ribadito più volte, ha un significato che va aldilà delle proprietà nutrizionali. Ha una valenza affettiva senza pari e l’augurio che Eurobis vuole estendere a tutti voi è quello di assaporare la serenità di condividere la tavola con le persone che amate e da cui vi sentite amati.
Tuttavia, se ci sono alimenti che possono in qualche modo aiutare a minimizzare i danni, Eurobis ve ne parla volentieri.
Per aiutare il fegato durante le feste,mangiamo i cardi

Fibre, minerali e tanta acqua: il cardo ha proprietà importantissime per il fegato e aiuta a drenare le tossine accumulate durante i pranzi e le cene delle feste. Nello specifico:
 Esercita un’azione epatopotrettiva da numerosi agenti tossici (alcool e farmaci)
 Stimola la rigenerazione degli epatociti (le cellule del fegato)
 Viene consigliato durante l’allattamento per le sue proprietà galattogene
 Rinforza le pareti dei capillari
 Agisce come antiossidante controllando il danno causato dai radicali liberi.

Il cardo è composto prevalentemente di acqua (94%) e tante, tantissime fibre.

Ma non è solo buono per il fegato: il cardo è buono anche per il palato!

Il cardo nelle ricette della tradizione: in Umbria la parmigiana e in Abruzzo la minestra

Il cardo ha una tradizione gastronomica importante, proprio perché, forse più di adesso, in passato era considerato un vero toccasana alimentare.
La parmigiana Umbra di cardi
La parmigiana umbra di cardi prevede la sistemazione a strati di cardi sbollentati e poi fritti, alternati a ragù e parmigiano.
Una variante più leggera potrebbe essere quella composta di cardi sbollentati e ben scolati nella pirofila, sempre alternati a sugo leggero (ragù di carne magra) e formaggio tipo grana.
La minestra di cardi abruzzese
È un piatto tipico del Natale in Abruzzo. La minestra con il cardone prevede un brodo di carne; stracciatella di uova in cui passare i cardi insieme ad abbondante formaggio grattugiato e noce moscata; frattaglie o polpettine di carne soffritte.
Una variante più leggera potrebbe essere questa: il brodo vegetale, i cardi ripassati nel latte e nel parmigiano, qualche polpettina di carne magra da abbinare.
Una curiosità: perché cardo mariano?

Semplice: viste le proprietà benefiche per la produzione di latte nelle puerpere, si narra che le macchioline bianche sulle foglie siano dovute al latte della Vergine mentre allattava Gesù. Da qui il nome che è una chiara dedica a Maria.





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